mercoledì 29 dicembre 2010

Atrophic brain


Ho il cervello atrofizzato....

Prima o poi passerà, vero?!

So che ve ne siete accorti: SONO IN PAUSA!


Tornerò!

mercoledì 17 novembre 2010

Un film d'amore


Finisce un altro film.. l'ennesimo che dovrebbe darti una visione dell'amore più realistica del consueto e invece...

La stanza è buia, forse appena sfumata d'arancio.
Fuori la città sta per addormentarsi, dalla finestra aperta entra solo un pò d'aria umida, tipicamente notturna! Mi abbraccia solo un caldissimo plaid e un divano troppo comodo per far maturare le idee in parole!

Non penso a te, neppure a te e neppure a te. Questo fine serata è solo dedicato a me, e alla critica sul film numero x circa l'amore.
Mi sconcerta, oltre il fatidico lieto fine ormai ridondante, la capacità, la possibilità, la surreale situazione che ti propongono quando, appena prima la fine del primo tempo quando la love-story si incrina, i protagonisti, distrutti e sempre bagnati di lacrime, si ritrovano in un limbo plumbeo: non vanno a lavorare, telefono staccato, non mangiano.
Non portano fuori il cane, non si lavano, non pagano le bollette in scadenza... stanno li a collezionare piaghe da decupito sul letto, circondati da kleenex, piumoni (perchè si lasciano sempre in inverno) e con la tv perennemente sintonizzata su un canale satellitare qualsiasi che da un film qualsiasi di doris day, ovviamente, in bianco e nero.
Col passare dei fatidici tre mesi (che durano per ragione di tempo 12/13 minuti) si sposano!
Bah!!!!

Tralasciando il fatto che la mia ultima rottura risale all'inizio del periodo estivo (e con questo non ho potuto godere della copertina... mannaggia...) vorrei dire al re degli sceneggiatori che non funziona così!
Che possono continuare a scrivere storie d'amore tranquilli., senza affannarsi per farle sembrare normali. Perchè normali non sono, sia chiaro.

Noi comuni mortali, se ci lasciamo, andiamo a lavorare.
Mangiamo e ci riempiamo come delle zampogne, non rimaniamo fighi finchè non ci si sbrinano gli ormoni.
Corriamo avanti ed indietro, i problemi sembrano moltiplicarsi, abbiamo un sacco di scadenze da rispettare.. non ci sogneremmo mai di dire al nostro capo che stiamo male perchè siamo tornati single...e se anche fossimo tanto idioti il nostro capo non ci direbbe di stare a casa sino a quando staremo meglio..a meno che non aggiunga: "passa pure quando credi per ritirare le scatole con le cianfrusaglie che avevi sulla tua ex scrivania che domani assegnerò a chi realmente ha voglia di lavorare!"

Però, tutto sommato, un lato positivo i film ce l'hanno..ti fanno capire quanto siano irripetibili e romantiche le piccole cose/gesti che dividi ( se sei fortunato/a) o dividevi (se sei come me!! ;)) col tuo partner; le struggenti storie delle pellicole hanno come ricordo o simbolo d'amore delle boiate esagerate che davvero...sembrano uscire dal catalogo dell'ipotetica CuPiDo S.pA. dove centrano a rotazione delfini, pianeti del sistema solare, interi immobili, grandi griffes.. A noi innamorati normali basta un parcheggio sulla statale, uno scontrino, un fiore, una vicolo del centro... un piatto in quel ristorante, una canzone!

Film struggenti d'amore? Un potenziale ce l'avrebbero per noi cuori teneri, solo che poi...puff! Ci svegliamo molto rapidamente!

domenica 14 novembre 2010

Amaro, dolce amaro



Oggi davvero è una giornata NO.
Ho ducentotre cose da fare e sono ancora in pigiama....ma sorvoliamo.
Aspetto invano che arrivi un fascio di luce, che mi faccia sorridere e che dia un senso a questa domenica infernale.

Sono giorni che, con chi parlo-parlo, esce sempre il medesimo discorso...fato? Karma? Chi lo sa.
Il tema in questione è uno dei maggiori responsabili delle ombre che oscurano il mio umore: RAGAZZI E IL LORO LYFESTYLE.
Ecco. NO!
Non ne voglio mai parlare perché davvero mi innervosisco, ma prima o poi questo rospo lo dovrò mandare giù se vorrò una stramaledetta vita normale, no?

Io li odio. Ecco, partiamo da questo presupposto. Non sopporto il genere maschile. Gli uomini mi fanno schifo, non li reggo, non voglio sentire nessuno discorso in merito, mi irrigidisco, mi innervosisco e sparo sentenze così cattive che le persone interlocutrici storgono il naso o spalancano gli occhi come a dire "MA COS'HAI? CHE TI E' SUCCESSO?"

A me?? Io sto benissimo accidenti!!!
Non mi piacciono quando fanno i galletti, non mi piacciono quando mi approcciano in quel modo mellifluo da "io-ti-tiro-deficiente-tanto-ci.caschi-e-poi-ti-faccio-quello-che-voglio"...
Ma soprattutto..la cosa che proprio di più mi fa incazzare è la loro esponenziale ed irrisoria cantilena sul sesso.

Non parlare di sesso, fallo.
E' questo il messaggio... Non parlare sempre di scopamici, di avventure, di orgasmi anglofoni, di cigolii del letto... Non farti bello secondo il numero di conquiste... ma soprattutto non sfottere chi non ne parla perché quasi sicuramente si è passato tutta la gente di cui pensi di avere l'esclusiva.

Mi fanno davvero schifo.... Fanno i moralisti eppoi sono delle leggere.
Parlano d'amore e lo associano solo alle lenzuola.
Parlano di fidanzamenti e pensano solo a come organizzarsi le scappatelle.

Io...io davvero vorrei incontrarli uno per uno e sminuirli con un sonante 2 di picche.
Magari ti si ammoscia e inizi a parlarmi col cervello invece che...

Voglio l'antibiotico!


Inizia a piovigginare, il vento soffia piano ma sinistro. Le foglie e i fili d'erba ancora verdiccianti tremano esili come fili alla morsa di quest'autunno.
Non mi riesce difficile immaginare il disagio di foglie ed erba, inumidite dalla pioggerellina spilliforme, graffiate dal venticello..
Spesso anche io mi sento così.

Mi ritrovo a paragonarmi alle foglie giallastre.. boh! Non sono normale!
Però talvolta mi sento davvero di una presunzione illimitata, mi sembra...come dire... di mirare forse troppo in alto!
Le cose semplici non mi piacciono...le persone che mi vogliono non mi piacciono, le persone che mi piacevano e non mi calcolavano neppure di striscio e ora, per qualche strano caso della vita, mi vorrebbero non mi piacciono più!!! Ma perché?
Perché mi devo sempre complicare la vita in discorsi, in parabole assurde?

Perché non fai tu la prima mossa? Perché non ti scopri un po'?!
Uff...
Vado avanti solo di caffeina ormai. Per fare la persona normale ti dico anche che pranzo, che ceno... in realtà sono qui a bermi un'altra caffettiera.
Se di lavoro facessi il dirigente dell'ufficio COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI avrei il premio produzione mensile, altro che annuale!

Mannaggia.
Voglio guarire! Voglio l'antibiotico!




ps. per il titolo si ringrazia Ester! ;)

venerdì 5 novembre 2010

Eppure sentire


Eppure è un continuo sentire.
Sensazioni che brulicano come piccoli insetti incantati in questo autunno.

Se vedo una foglia rossa? Penso a te.
Se vedo un bimbo che ride? Idem.
Un gelato rosa di fragola, decisamente fuori stagione? Penso a te.
Quando piove, penso ate.
Quando la sera si accendono le prime luci nelle case altrui io penso a te.

"Siamo innamorati?!"

No! Credo che sia più che altro una fissazione! A voi capita?
Magari vi piace così tanto una persona che ve la immaginate...qui..là.. con voi, senza di voi!
E' un continuo!! Un vizio!
Però, diciamocelo, non mi ha mai calcolato, neppure per caso...eppure è così gentile! Inoltre ha quel viso...uhmmmmmm... potrei davvero rinnegare qualsiasi cosa per baciarmelo!

Ogni vetrina mi parla di lui.
Ogni uccello che vola sul mio cielo me lo ricorda.
Ogni rumore del sottobosco, ogni onda del mare, ogni tuono.

Che poi...so bene che non penserà mai a me, che ha i suoi amici, i suoi intrallazzi. La sua vita insomma... Sono io. La colpa è mia!
Avremo mai modo per parlarci tranquillamente, e non correndo via?
Avremo mai modo di bere un the assieme?
Mi darai modo?

Se ti confidassi tutto questo... se solo potessi.
Azzardato. Lo so...mi trattengo, ma non nascondo che ti aspetto ogni sera.
Che se ti intravedo mi sorride il cuore!
E pensa che imbecille: cerco addirittura qualcosa di interessante da dire per accendere in te la voglia di controbattere.

Se guardo la luna, vorrei essere con te.
Se guardo le stelle vorrei poterle contare per te.
Se guardo i tuoi occhi vorrei potermici specchiare.
Se guardo te... mi intimorisco.

sabato 23 ottobre 2010

Ottobre ormai sta finendo.


Ottobre ormai sta finendo.
Mi ritrovo sul mio lettone con una tazza di the grigio bollente a riflettere su questo mese appena passato con un sottofondo di suoni indistinguibili di vario genere che musicano la serata di chissà quali strani esseri umani!

Ottobre è stato rapido, troppo rapido. Non ho capito niente di lui!
Mi spiego.
Solitamente alla fine di ogni mese metto in atto una pratica tipicamente da single, cerco di capire cosa ho potuto o dovuto imparare nell'arco delle quattro settimane passate... ecco, se a fine mese ci fosse un esame da sostenere sicuramente questa volta rischierei la bocciatura!
Sono successe troppe cose e troppo in fretta. Sono rimasto indietro!

Dovrei rimboccarmi le maniche... beh, un buon proposito per novembre, no?
Ecco, novembre è un mese che proprio non mi garba.
Mi sa di ostile, per fortuna dura solo 30 giorni! ;)

In ogni caso ti penso.
Più spesso del previsto.

venerdì 15 ottobre 2010

BOOOOOOM!!!


Capita, a volte, dopo mesi di duro lavoro, di lunghi esami di coscienza, d'introspezione hindi e via discorrendo, di riuscire a riconquistare la propria vita dopo la fatidica delusione amorosa.
Ci sforziamo di buttarci, per esempio, sul lavoro non pensando ad altro, ci trasformiamo in delle macchine da guerra così produttive da far paura... ci iscriviamo a infiniti corsi oppure in palestra finendo per non avere più un'ora libera ne tanto meno un micro spazietto celebrale vuoto.

Sappiamo che è per il nostro bene.
Più passa il tempo e più ci sembra di riscontrare un giovamento; costa fatica ma alla fine la fatica stessa porta solo alla stanchezza, dunque al sonno, dunque al non pensare ma a sognare ingenuamente, sino a che non suona la sveglia del giorno dopo e la giostra degli impegni riprende il suo giro!
Per LUI non c'è più spazio.
Crediamo.

Basta un niente.
Personalmente son passati cinque mesi da quando non c'è più...e mi basta davvero poco perchè riaffiori.
Cinque mesi son pochi? Forse, però se vedo un pile blu? BOOM!
Se vedo un ciuffo biondo? BOOM!
Se un qualsiasi nome maschile/femminile inizia per E? BOOM!
Se..? BOOM!
Se.....?! BOOM! BOOM! BOOOOOOM!!!

Non ci sto così male, però non riesco davvero a non pensarci. Mi rendo conto che lo infilo in tutti i discorsi, anche quando davvero non ci azzecca per nulla.
Mi ritrovo a scrivere email, sms, lettere...poi grazie al cielo lascio perdere!
Però diamine, la convinzione che ci sia qualcosa di superiore che mi lega a lui non me la toglie nessuno.
Perché? Solitamente mi ritengo una persona ben ancorata a terra, dotata di raziocinio...

Avrei così tanta voglia che mi scrivesse.

martedì 5 ottobre 2010

Parola d'ordine fischiettare!


Poi, di punto in bianco, arriva quella sensazione che ti riscalda così tanto, hai presente?
Quando senti il cinguettio degli uccellini in una stanza chiusa, quando il mondo si colora di pastello...
Quando cerchi un sorriso sul viso contratto della gente che corre frenetica, nei loro cappotti neri e grigi!
Non riesci mai a smettere di canticchiare, fischiettare, ammiccare..

Mi piace quando mi sento così, e sarò onesto, mi capita sempre più spesso; ma non credere che tutto vada bene e liscio come l'olio, anzi...
Ho mille cosa da "fare/pensare/organizzare/aggiustare/rivedere/sistemare" però non riesco a smettere di fischiettare! Ho la mente...pulita!
Quello che normalmente ha la capacità di cancellare via questo giullarsi è la malinconia e la mia malinconia si chiama relazione! Se non avessi la mente così occupata con tutti questi cambiamenti che ho apportato alla mia vita sarei sempre a scervellarmi al riguardo... ai possibili partner, alle nuove conoscenze, appuntamenti, ecc.. Però settembre e con esso ottobre li voglio dedicare a me stesso.
Chiudo momentaneamente l'introspezione amorosa per concedermi qualcosa di più...uhm... soddisfacente?!
Credo di si!

Mi è venuto in mente che qualcuno tempo fa mi disse che se non pensi all'amore che non hai..beh ecco...questo nel momento in cui meno te l'aspetti ti bussa alla porta! Chissà...magari prendo 2 piccioni con una fava!

Nel mentre? Parola d'ordine fischiettare!

venerdì 24 settembre 2010

La musica cambierà.


Driiiin!! Driiiin!!!
Driiiiiiiiiiiiin!!!!

io:"Pronto!"

granelloX: "Hey!!! Notizia bomba!!! Si è sbottonato! Mi ha detto chiaramente ciò che vuole! Gli piaccio, mi vuole sa che con me sarà felice, mi vuole!!!"

"Vedi??? Devi sempre seguire i miei consigli...non te l'ho detto? Io sono Dio!"

"Ahahahhha! Senti idiota,ha detto che necessita di un input finale, di tempo, non si sente sicuro...in effetti.."

"In effetti ha ragione! Vorrei vedere te! Non è facile subentrare in un rapporto già consolidato, mettersi alla pari col tuo partner ed infine spodestarlo! E' un'impresa titanica!
Ma se sei felice tu, amico mio, son felice io per te."

Vi chiederete che razza di conversazione sia?
E' la tipica che avviene quando un tuo amico, fidanzatissimo, incontra un altro granello top che lo affascina, con eleganza lo seduce e con discrezione lo desidera.
Che fare?
Credo che non ci sia una risposta universale per un'occasione del genere, dipende dalle persone, dalle condizioni, dagli anni...insomma da un'infinita lista di casuali che non possono venir tralasciate!
La maggior parte di noi urlerebbe all'amico: "Ma cosa fai?? No!! Non ti mettere nei casini! Non lasciare la vecchia strada per la nuova! Pensa al rapporto che hai costruito! Pensa al passato! Pensa...! Pensa..!! ".
Di regola è una cosa che promuovo anche io, pensare intendo, ma non si vive solo di supposizioni.

Con l'arrivo dell'autunno ho deciso di pensare meno. Di lasciare che le cose prendano la forma che vogliono, di vivermi le situazioni, di provarle, ma soprattutto cercare di essere felici.
Il mio amico non lo vedo tanto felice. Non dipende ovviamente dalla new entry-tentatrice, anche prima che accadesse il misfatto era spesso affaticato, soffocato da una relazione all'esterno perfetta, ma forse cresciuta troppo in fretta, alimentata dalla voglia di scoprire, dalla voglia di attenzioni, dal desiderio di..provare.

Ora la musica cambia.
Cosa posso consigliargli se non di seguire l'istinto?

lunedì 20 settembre 2010

Pensieri e tasti


E poi penso: perchè io?

Perchè la maggior parte delle persone che ho vicino sentono la necessità di confidarsi con me? Di chiedermi consiglio? Di cercare il mio aiuto?!
Non ho l'età, l'esperienza sufficiente per poter essere credibile, eppure... Sono un buon granello confidente.

Il fatto è che questa mia veste mi infastidisce!
Non l'ho do a vedere, ma appena smetto di parlare con qualcuno che ha bisogno, mi incupisco.

Mi sembra di dire un mucchio di bagianate in cui però credo!
Ti chiederai perchè io le consideri tali se credo in esse; beh la risposta vien da sè buttando un occhio sulla mia situazione! Pericolosamente instabile.

La maggior parte delle volte mi vengono chiesti consigli amorosi...e sono anche abbastanza capace in questo, ovviamente a parole!
So la strada giusta che TU dovresti seguire, la mossa successiva che ti farà star meglio, le parole giuste per tranquillizzarti, o quelle che dovresti dire al primo incontro!
Ovviamente c'è stata una prima volta... Consolavo un'amica, le feci capire i suoi errori; le aprii gli occhi di fronte ad una relazione davvero malata!
Di lì a poco dopo diventai il suo confidente, e la cosa fu gratificante, all'inizio.

Poi però passarono intere stagioni.
Anni.

Ora sono qui, a lamentarmi, come di consueto!
In effetti questo diario virtuale è un continuo lamento, spero non ti dispiaccia se ne approfitto un pò, vero?

Dicevo...ora sono qui.
Dopo l'ennesimo monologo atto a stabilizzare la nottata del granello di turno (che adoro sia ben chiaro) e cosa mi rimane in mano? Solo la consapevolezza di saper elargire ottimi consigli a terzi e non essere capace di attuarli per me. Perchè?

Ti garantisco che nessuno da consigli pari ai miei.... eppure un me-amico io lo vorrei!! Mi aiuterebbe per esempio a non pensare a lui ora.
Mi distraerebbe facendomi passare una serata diversa, distoglierebbe il mio sguardo sul nero pece che percepisco. Mi aiuterebbe a non vederti, lettore, come il mio amico più caro (senza nulla togliere, eh!)..di riflesso aiuterebbe anche te quindi! Chissà che palle leggermi.

In definitiva in mano ho solo i miei pensieri e dei tasti tintinnati..

sabato 18 settembre 2010

La sorte è davvero meschina!


Inizia tutto in un modo così naturale che neppure te ne accorgi!
Per strada, al supermercato, dentro la libreria dove vai sempre... pensi: "Cavolo!" ed il cuore inizia a battere all'impazzata!
E' così che la maggior parte delle volte incontri un granello TOP, quello che ti fa perdere la testa, magari mentre fa fitness al parco!

Le occasioni per incontrarlo sembrano non mancare, ma se così non fosse le crei! Lo vuoi rivedere! Lo vuoi conoscere!
Destino vuole che ce la fai!
Non sei al settimo cielo?!

"Obbiettivamente si! E' come un desiderio che si avvera! E' successo anche a me!"


Allora iniziano quei disturbi psico-fisici tipici dell'infatuazione! Agitazione, ansia, respiro affannoso...
Vi vedete e scoccano quei giochi di sguardi così maliziosi che non riesci a pensare ad altro per tutta la settimana!
La volta dopo un saluto galeotto...la terza volta ci si scambia addirittura il numero!
"E' fatta! Sono il genio dell'amore! Non ci credo!!! L'ho visto, l'ho conosciuto e ho il suo numero!!! "

Sembra che vada tutto così bene!
Piano, ma bene; come è giusto che sia: non hai voglia di correre (...certo..come no.) non hai voglia di scoprirti subito. Cerchi di andarci con i famosi piedi di piombo (che poi...sti piedi di piombo...ma che brutti!!!!).
Organizzate una colazione al bar, vi conoscete, sorridete, ammiccate! Gli racconti tutto di te e la cosa che più ti sorprende è che ti fissa con un sorrisino che sembra dire: "Ti conosco già baby, mi piaci così tanto che vorrei baciarti. ORA."
Tu, in un brodo di giuggiole fai davvero di tutto per non sbavare: "E' così bello...dolce..sensibile!"

Il giorno dopo nulla, ovviamente secondo i piani!
Ma l'indomani sei già in ansia! Lo vuoi rivedere e gli invii un sms.
Stranamente risponde e vi date un ulteriore appuntamento!
Questa volta è lui a parlare di se stesso.

Lo odi.
No, davvero non lo sopporti! E' presuntuoso, infantile, antipatico, saccente, indisponente, maleducato, parla troppo veloce, fa delle battute idiote che fanno ridere solo lui, se la tira come se fosse l'unico sulla faccia di sto mondo...
Più lo guardi e più ti accorgi che non è più così bello ed affascinante come ti sembrava.
Più lo guardi e più pensi a come liberartene!

Un altro giorno è passato e fortunamente sei fuori pericolo! Sei nuovamente tu e il tuo sentiero.
"Si sta bene da soli.. si, dai. Perlomeno io ci sto bene. Ok, fosse stato diverso...fosse stato normale.. fosse stato..."
La sorte è davvero meschina!

giovedì 9 settembre 2010

Sei forse inarrivabile?


Inizio a preoccuparmi.

"Uhm?"


Ma si, dai...
Hai presente quando scopri qualcosa di te, obbiettivamente vero, tramite giudizi o rivelazioni da parte di terzi?
Insomma, la fatidica domanda: "chissà come mi vedono gli altri?" trova pian piano risposta!

"Ah...e.."


E praticamente inizio a preoccuparmi!
Diciamo che solo leggendomi non è facile inquadrarmi, ovviamente volutamente, ma forse serve un quadro generale, anzi un ritratto generale!
Non sono proprio la simpatia fatta persona, almeno a primo acchito, mi sciolgo poco per volta; difficilmente sorrido ma non perché sia una persona triste, solo perché sorrido interiormente...non so se mi comprendi...
Mi stupisco poco, rido a 3 battute su 20, ma non perché non abbia senso dell'umorismo, ma solo perché...boh!
Madre Natura non mi ha fornito molta materia grigia, ma credo che mi abbia graziato quando distribuiva quantomeno altezza e un minimo di simmetria; per farla breve sono oggettivamente piacevole..come lo può essere l'80% della vita terrestre!
In definitiva se mi incontrassi penseresti quasi certamente:" bel tipo..ma..ghiacciolo!"

"Ahahahaha! A detta tua, dai!"

No! A detta dei granelli che incontro!
Ieri sera, per esempio, ho trascorso dei piacevoli momenti in compagnia di granello Y, perdutamente affascinato dalla mia figura da anni (confessione imbarazzante di fronte ad un bicchiere di vino), ma nulla si muoveva.
Ora farà la prima mossa!!
Ora!
Magari fra un po'...
La fai sta mossa o no?
Ora. Ecco. Adesso.
Niente...
Ti piaccio o no? Non capisco.
Finalmente si avvicina! E cosa mi sussurra all'orecchio?
"Sei maledettamente affascinante, non sembri neppure di questo pianeta, ma mi geli il sangue nelle vene. Sei forse inarrivabile?"

Ora, detta così risulto snob, il classico pallone gonfiato.. Ma devi tener conto che questa persona ci provava! Esagerava!
Ma non è questo il fulcro. La cosa che mi turba e mi riecheggia nel cervello è la strana abitudine che ho a questa frase. Perché me la dicono tutti?
Faccio davvero così paura?
E' per quello che ho questa difficoltà nell'accasarmi(...)?! E se risultassi davvero irraggiungibile a mio discapito?
Se questo mi tarpasse le ali? Se mi allontanasse da chissà quante occasioni?!

Si accettano consigli sul da farsi!

mercoledì 8 settembre 2010

Temporale


E' assurdo come pochi elementi, discutibilmente rilevanti, possano influenzarti.
Esistono momenti in cui siamo così suscettibili che è praticamente impossibile mantenere del raziocinio.
Basta poco sai? Anche solo un temporale, e di certo non si tratta di meteoropatia!

Ti alzi dal letto consapevole che, dopo un'intensa giornata lavorativa o di studio, ti aspetta una serata piacevole, magari in compagnia!
E poi?
Qualcosa va storto, ovviamente, e il broncio inizia a disegnarsi sulla tua faccia!
Inizia a piovere, la temperatura scende, la macchina, ahimè, è ferma.
La città si immobilizza! Non si può uscire! Nessuno è raggiungibile?!
Si cercano soluzioni eppure non se ne trovano nell'immediato!

"Vieni tu?"
"No, io non posso, lo sai..."
"Ah già. Cavolo..."
"Tu..la macchina?"
"Eh no! Te l'ho detto! Uff..."
"Vabbè non ti preoccupare dai... ci vediamo domani, no? Intanto raccontami..che hai fatto oggi?"

La risposta più sincera sarebbe: "Ho aspettato tutto questo santo giorno, distruggendomi le membra, di arrivare alla sera per poter stare con te (segue una parolaccia qualsiasi)"
Invece...

"Nulla..solite cose; lavoro... telefonate.. robe così! Tu?"

Prentendi una risposta? Sicuramente te l'ha data, ma purtroppo si è persa nell'etere perché nel mentre si è scaricata la batteria del tuo cellulare!
Odio? Percepibile.

Ti connetti ad internet...
Ovviamente cadi nella trappola del social network... cadi, per caso sia chiaro (...) sul suo profilo, che conosci ormai a memoria.
Bacheca.
Il suo ultimo stato...e i 18 commenti sottostanti.
Un botta e risposta fra lui e un granello impertinente. Una conversazione priva di midollo, ma pur sempre capace di mandarti su tutte le furie.

"Basta...me ne frego.
Se voleva vedermi poteva fare svariati salti mortali... Io non gli scrivo. Non lo chiamo. Assolutamente."

Quattro minuti dopo, il carica-batteria ha iniziato a fare effetto, vibra il cellulare.
E' lui!
Con qualche bella frase ti convince del fatto che gli dispiace e che vorrebbe essere accanto a te.
Tutta la sera così. Al telefono.

"Per lo meno non è uscito con quello li...l'impertinente!"

Un sorriso da ebete ti storge la faccia, ma dura poco..pensi già a domani.

giovedì 2 settembre 2010

Piccolo, troppo piccolo.


Il mondo è piccolo.
Decisamente troppo piccolo.

Non immagini neppure la rete di conoscenze che silenziosa si intreccia avvinghiandosi alle nostre figure; ci trascina nelle vite altrui senza nessuno motivo, senza chiederne il permesso, senza tener conto della nostra privacy!
Spesso capita che gli artefici di tutto ciò siamo proprio noi: è noto che una buona rete di conoscenze, di amicizie e via discorrendo sia l'anticamera del successo e della bella vita; ma quando così non fosse?

Quando per esempio ci imbattiamo in un nuovo personaggio, una nuova ipotetica fiamma, e scopriamo di avere in comune più conoscenti che dita sulle mani si insinuano in noi una serie di ansie da scapicollati!

"Oh no! Conosce X!! Speriamo che non gli dica...."
"Cavolo, non posso credere che conosca il mio ex..."
"Sua madre è la mia parrucchiera?????"

Rilassiamoci.
Perché abbiamo la sensazione che potrebbero metterci il bastone fra le ruote?
Perché temiamo sempre che qualcuno voglia rovinarci la vita?
Perché?

Credo che la risposta si trovi nell'insicurezza.
Insicurezza annidiata in noi.
Forse non crediamo poi così tanto in noi stessi da non preoccuparci di dettagli insignificanti come amici in comune, parentele alla lontana... Forse temiamo di non piacere e cerchiamo già un'altra scusa per sentirci meno in colpa o tristi a misfatto avvenuto?
Forse..
Forse il mondo è davvero troppo piccolo!

Immaginiamo spesso di incontrare la nostra anima gemella su lidi lontani, al sole, dove non ci conosce nessuno, dove le spiegazioni non vengono richieste, dove il bisogno di raccontare non esiste... Che tristezza!
Non mi piace come idealizzazione.
Mi piace pensare di poter essere un granello libero in mezzo alle persone che mi conoscono, che si preoccupano per me, che mi vogliono bene.
Raccontare i miei guai agli amici, e magari ogni tanto dar loro qualche bella notizia.
Raccontarmi, confidarmi, giustificarmi, farmi conoscere, farmi amare qui: nella mia vita.

Si è vero, il mondo è piccolo, ma potrebbe giocare a nostro vantaggio: e se conoscessimo il nostro granello innamorato tramite sua madre parrucchiera o tramite il nostro conoscente X?
Chissà...

mercoledì 1 settembre 2010

La bisaccia e le sue sfere!



Il viaggio attraverso il fantasmagorico mondo degli incontri fra granelli continua mio caro amico!
Avevi dubbi circa le mie intenzioni al riguardo?! Il breve silenzio stampa di questo periodo è dovuto proprio agli impegni sulla mia agenda, inesistente peraltro!
Se sorvolo sulle mie personalissime ( e dunque noiose) conclusioni su suddetti appuntamenti non posso di certo ignorare un fatto che avviene sempre e comunque: i mutevoli stati di disagio, agio, o indifferenza che si presentano quando una new entry!

"Cioè?"

Mi rendo sempre più conto che un qualsiasi face-to-face genera in noi tre differenti sensazioni.
Detta così sembra sfacciatamente saccente, ma in realtà se ti soffermi insieme a me a pensarci su, ne converrai di sicuro!

Poniamo che ieri sera sei uscito.
Agghindato per l'occasione ti rechi al piccolo pub dove hai appuntamento con il granello X della serata!
Innanzitutto c'è voluto un cataclisma interiore sufficientemente forte per darti la scossa a muoverti, abbandonare il tuo comodo divano, pettinarti, profumarti e inforcare le chiavi di casa per abbandonarla definitivamente!
Giunto sul posto tergiversi un attimo, il tuo corpo è li, sul marciapiede illuminato da fedeli alti lampioni, fissi le vetrine del pub - brulica di gente - pensi, quasi sei felice di aver lasciato la solitudine sul tuo divano.
Ti interroghi su come andrà la serata e soprattutto su come ti sentirai a tal proposito, hai la sensazione di avere la mano infilata dentro una piccola bisaccia vellutata con tre sfere al suo interno, ballano fra le tue dita - chissà quale delle tre sarà- ti senti affermare! Poco dopo entri nel pub e ti siedi al piccolo tavolo dove il tuo granello X sta sorseggiando dal suo boccale una birra.
La serata inizia!

E' esattamente così.
Il primo appuntamento è come un gioco d'altri tempi, ci sei tu, la new entry e la sorte! Tre come tre sono le sfere all'interno del sacchettino cremisi!
Il gioco è composto da due fasi: la fase in cui mescoli le biglie e la fase in cui scopri quella scelta, estraendola dal sacchetto.

"Fortuna, quindi?"

In poche parole si.
Sostanzialmente l'appuntamento, il trascorrere del tempo assieme al granello X, corrisponde al mescolar le sfere, e quella estratta corrisponde al tirar le somme dell'appuntamento stesso.

"Capisco, però le sfere mi sembrano poche...voglio dire, un appuntamento credo possa avere numerose variabili, non credi?"

Non condivido, o almeno per quanto concerne il primo appuntamento.
Pensaci bene, le variabili, come dici tu, son solo tre:

1) ti senti perfettamente a tuo agio; è una potenziale conoscenza da approfondire, son tranquillo e ho fatto decisamente bene ad uscir di casa per conoscere una persona nuova e piacevole. Quel che sarà sarà!

2)non ti senti per nulla a tuo agio; qualsiasi parola dica ti disturba, il suo gesticolare ti distrae dal suo monologo, ti concentri su piccolissimi particolari della sua persona che aboliresti con minimo un lanciafiamme, se solo ne avessi uno a disposizione... Perché ho abbandonato il mio divano?????

"E la terza? Son curioso!"

3)Non te ne frega nulla!
Non è questione di disagio! Proprio non riesci a fare a meno di fissare le persone, assai più interessanti, degli altri tavoli. I loro vestiti, l'accento della cameriera, il sottobicchiere e la macchia che si è appena creata con lo sgocciolar del bicchiere... Gli infissi del pub e la loro vernice sbeccata... Si... proprio la persona che hai di fronte e che parla ininterrottamente non riesci ad ascoltarla! Non che sia un cattivo soggetto, ma non attira la tua attenzione!

"In effetti è capitato anche a me, però non ci avevo mai pensato!"

Non ci avrai pensato perchè forse non soffri di insonnia come me!

lunedì 23 agosto 2010

Destino, te ne prego...torna a giocare altrove!"


E no eh!!
Non è valido!! Caro il mio destino...karma...fato o come ti chiami, giochi ad armi impari!
Ti racconto..

Io ci ho provato, e ci provo tutt'ora tra l'altro... Non faccio altro che sforzarmi di guardare avanti, di essere propositivo, di...non pensarci.
Quando finisce una storia è così!
Ci si impegna per star bene, è normale; esistono persone che ci mettono poco, chi un di più o chi ci impiega millenni!! Ecco io faccio parte di quest'ultima categoria!
Se per qualche gratificante scherzo del destino tu facessi parte dei primi due casi sarà più difficile che ti capiti ciò che è capitato a me oggi e ancora, sempre se fai parte delle prime due categorie, difficilmente tu capirai sino infondo come posso sentirmi io, piccolo granello sfigato, ora!!!

In ogni caso...uno, al momento della rottura, sa benissmo che si deve rimboccare le maniche per cercare di non sopperire, di rimanere il più integro possibile ed affrontare i mesi avvenire.. lo fai con la consapevolezza che la grande città in cui vivi ti proteggerà, ti darà la forza di incrociare nuovi sguardi, di conoscere nuove persone e chissà, magari, di incrociare il tuo prossimo partner!
Lo si fa anche perché solitamente la vita cambia, difficilmente si frequentano i luoghi in cui si era soliti andare col granello precedente, con il quale abbiamo rotto; cambiano gli orari, le atmosfere e tutto ciò aiuta a... "guarire"!!

"Si...tu non fai così?
Non capisco..perché ce l'hai tanto su col destino? Se come dici tu basta impegnarsi, voler star bene..beh si, se è solo una responsabilità tua..."

Si, la responsabilità è la nostra, ma non solo quando entra in gioco il destino con i suoi bastoncini aguzzi!! A volte credo che questo signor Destino non sia altro che un bambino mai cresciuto e per questo alquanto frustrato...

Per esempio, mettiamo che io, in una qualsiasi mattina mi sveglio, mi alzo come sempre dal letto, ma appena poggio il piede per terra mi accorgo che sarà una giornata strana..una giornata storta. Ti è mai capitato di avere questa sensazione?

"Si...inizi a farmi paura... vai avanti..."

Faccio tutto come se niente fosse anche se la mia solita maglietta stra-comoda inizia a pizziccarmi, le mie solite scarpe stranamente mi stanno strette, le lancette dell'orologio sono ferme...
Continuo a ripetermi che c'è qualcosa che non va ma non mi azzardo a dirlo a voce alta per non portarmi sfortuna da solo..mi capisci?

"..."

Esco di casa per andare a lavorare, prendo per caso una strada differente, non so neppure come mai ho cambiato.. L'ora di punta è lontana, zero traffico, nessun'anima in giro...
TRANNE LUI!
Lui!!!
Il mio granello scoppiato!!!
Non ci posso credere!
Non è possibile!!
Ma perché c'è solo lui in giro per la città? Perché lui ed io?!
Un soffio al cuore, che nel frattempo si è spostato dal petto sino alla gola!
Lo fisso.
Non mi vede perché, logicamente, come una spia della corona britannica, mi sono estroflesso giù per i sedili dell'automobile con gli occhiali da sole più scuri che ho trovato nel cruscotto!
Mi rendo conto di quanto sia TOP!
L'estate gli fa decisamente bene:abbronzato a puntino, il ciuffo biondo/grano, occhi del mare...
E' solo?
Si. Umpf.. meno male!
Dove va a quest'ora? Sarà in ferie...
Ad un tratto mi sembra che abbia sbuffato fra e !
OH! Meno male! Pensa a me e gli manco..sbuffa!! Che carino..
"Non ti è passata...
Destino, te ne prego...torna a giocare altrove!"
Chissà cosa starà facendo ora?



venerdì 13 agosto 2010

WARNING: la perfezione oggettiva forse non esiste, ma quella soggettiva esiste eccome!


Riflettevo, standomene a mezz'ombra, circa la condizione di cambiamento.
La colpa, se così si può dire, è tutta di una mosca.

Eh si, per un secondo mi è sembrato che la piccola creatura avesse aperto le piccole ali in maniera lenta e avesse piroettato in aria in una sorta di slow-motion che la portava su un'altra foglia della medesima pianta..
E' solo la mia fantasia, osservai poco dopo, vedendola scattare come fanno di solito le mosche normali.
Mi chiesi però se anche gli altri animali, come noi umani, avessero di tanto in tanto voglia di cambiare qualcosa di loro stessi.
Perché per esempio non provare, per l'appunto, a volare più piano, oppure a nuotare a pelo d'acqua, a correre su due zampe..ecc..

Si, so bene che il nostro cammino evolutivo è stato diverso, ed è per questo che, crediamo di essere all'apice dell'evoluzione stessa, però mi piace in ogni caso pensare che non sia solo così: che ci sia ancora del mistero, lontano dalla scienza dell'uomo.

Un mistero per esempio è il fatto stesso del cambiamento, non credi?
Perché abbiamo questa fame di novità? Perché siamo così avidi di nuove emozioni? Perché siamo sempre in costante movimento verso un nuovo orizzonte?
Sinceramente mi stanca essere costretto in questa condizione! E' un paradosso: non vorrei essere sempre alla ricerca di un qualcosa che neppure io so eppure mi ritrovo a camminare.
Sento la noia che si accanisce contro di me e non faccio nulla per sconfiggerla.
Mi manca qualcosa?
O forse ho tutto??
Poi, piano, prendo coscienza: so che è normale sentirsi così, essendo un piccolo granello di sabbia che nessuno capisce davvero sino in fondo. Perché allora frantumarsi le meningi?!

"Ricorda che la perfezione non esiste. Cerca di vivere serenamente!"

Alt!
Errore!
WARNING: la perfezione oggettiva forse non esiste, ma quella soggettiva esiste eccome! Cerco quello che sarebbe perfetto per me, come tu hai trovato ciò che è perfetto per te!!
Miliardi di persone hanno già raggiunto il loro obbiettivo perfetto. Perché ancora io sto annaspando nella noia di cambiamenti che si susseguono senza mai fermarmi? Ti garantisco che non ho fette di prosciutto sugli occhi, ti garantisco che me ne accorgerei se qualcosa mi andasse a genio!
Me ne sono accorto in passato, non capisco perché ora la gente pensi che io sia in una fase di cecità latente che mi allontani da ciò di cui io avrei un necessario bisogno!

Inoltre...hai mai avuto la sensazione che qualcuno che pensavi ti soddisfacesse risulti noioso e monotono? E, aggravando la situazione, facesse quei micro-gesti atti a convincerti che non è come pensi tu? Che fastidio!
Forse dovrei fingere di indossare davvero le fette di prosciutto sugli occhi, sembrerei meno incline alla verità e forse, meno interessante!

domenica 8 agosto 2010

Ognuno è come è; grazie al cielo.


Ed eccomi nuovamente a pensare, a trastullare il mio piccolo unico neurone!
Ti racconto.

Da un periodo a questa parte ho deciso di cambiare tattica: cerco di ascoltare di più, di comprendere, di conoscere, di apprendere ciò che le persone mi offrono; non che prima non lo facessi, ma credo di aver abbattuto alcune mie barriere intrinseche. Il perché? Semplicemente per arricchirmi di sentimenti, emozioni, delusioni... per fortuna ancora quest'ultime all'orizzonte non si vedono!

All'orizzonte vedo solo un paio di occhi penetranti, di labbra morbide e rose e fiori!
Se fossi normale potrei fermarmi qui e godermi il momento, ma non sarei più un granello di sabbia, e a dirla tutta mi spiacerebbe!
Ti fai mai prendere dalla paura? Non quella che ti fa sussultare un momento, ma bensì quella che aleggia piano, che insinuosa e sinistra ti fa compagnia...
Quella leggera paura che non ti fa vivere le cose al 100%, quella paura che frena le parole ma non gli sguardi, quella paura che frena i gesti ma non i pensieri.

Tutto sommato è normale.
Questo nuovo granello TOP lo conosco da poco, però...

"Si vabbè..i però nascono sempre con tutti i granelli TOP!"

Si, hai ragione..
Sembra già perfetto! Ed è questo il problema!
Le parole sembrano sprecarsi, almeno ora!
Che fare?

"Vivere e provare? Che dici?"

Si, credo che sia la soluzione giusta: non tarpare le ali ad una situazione, ad un momento.
Cercare di essere se stessi, senza nascondersi per paura di non piacere.
Condividere momenti, senza correre. Pensare in positivo anziché infossarsi in mille pensieri poco felici, cercare di superare ostacoli, peraltro inesistenti..
Magari questa volta qualcosa di buono lo scovo!
Di certo, questa volta, non guarderò indietro per fare stupidi confronti perché questi ultimi spesso portano solo ad avere dell'amaro in bocca.

Ognuno è come è; grazie al cielo.

martedì 27 luglio 2010

Da disfattista a cupido.


Credo decisamente nell'amore.
Mi chiedo il perchè francamente, ma ci credo, eccome!!
In realtà mi mostro sempre superiore agli occhi delle altre persone quando si parla d'amore, di relazioni, di legami...non so perchè.. credo sia dovuto al fatto che temo un ...come dire..la facciata?

Quando mi chiedono cosa ne penso, se ho un partner, se lo vorrei, se mi manca il precedente, ecc la mia risposta è sempre questa: "Umpf! Meglio soli che mal accompagnati... no no! Io ho il mio lavoro, i miei amici, la mia famiglia.. sto bene così."
Ovviamente capisci subito che è una bufala abnorme! Chi starebbe bene così? Solo così... Si, per carità ho tante belle cose, una vita felice, ma non sarebbe meglio condividere tutto questo con una seconda persona?

In ogni caso mantengo la mia maschera di cera di fronte ai cuoricini rossi che vedo negli occhi degli innamorati ogni giorno... Li snobbo anche un ..eppoi??? Mi ritrovo qui, spesso, a parlarti di questo gran virus!! Ironico, non trovi?

Beh, te la faccio breve!
Normalmente il mio cervello affamato viene ogni giorno "concimato" con un'infinità di confidenze amorose mielosissime alle quali ovviamente rispondo col mio cinismo surreale (e forse è proprio per questo che sono un ottimo confidente...ti riporto coi piedi per terra appena senti di volar troppo fra le nuvole n.d.r.) è un'abitudine, non ce la faccio..smonto ogni castello smerlettato per farti capire che l'amore si è bello sognarlo ma soprattutto viverlo, e allora, tu che ce l'hai vivilo miseria santa!!
Ieri però... beh si..mi son stupito! Son davvero anche io come ognuno di voi!! Anche io ho un cuore!
Ho conosciuto due potenziali granelli TOP!
Entrambi carini, colti, simpatici, insomma...chi non ci avrebbe provato? Ebbene..parlando con entrambi ho scoperto, a distanza di ore grazie alle loro rispettive conferme alle mie domande trabochetto (ho un dono naturale in merito...se ti serve qualche domandina ostica chiedi pure...hihihi) che erano fidanzati!!! Si, hai capito bene..tra di loro! Ma c'è di più: ancora si amano!

Subito colpo al cuore!
Poi una strana sensazione...non nasceva in me la solita vena sarcastica che mi salva obbiettivamente, ma prendeva piede la rabbia.
Come fanno due persone che si piacciono a star distanti? Cosa ne guadagnano? Sofferenza e perdita di tempo. Perchè non rimediare a qualche stupido errore? Perchè non provarci?
Dai..che rabbia!!!
Da disfattista a cupido.

Io incrocio le dita per voi.

venerdì 23 luglio 2010

Come sempre, la storia si ripete!




E quando pensi di essere salvo...
Passi minuti, giorni, settimane...mesi a lavorare sul tuo equilibrio, ti senti in dovere verso costui, devi riuscirci!!!

Dopo una caduta sentimentale è tuo compito rialzarti, ti dici; le provi davvero tutte, a non chiamarlo, a non parlarne, a non pensarci e quasi quasi ci credi che possa funzionare.
Poi, una bella sera d'agosto BOOM!!!
Una tranquilla chiaccherata con un amico si trasforma in uno sgofo incontrollabile: lo trapani di domande retoriche, di conclusioni senza senso, di una logica spasmodica!

E' più forte di te; ci pensi, ti ha segnato..quel granellino insulso dagli occhi magici ti ha davvero segnato.
Il più delle volte è legato ad un fatto strano: ha comprato i biglietti per Parigi per festeggiare l'anniversario e il giorno prima di partire ti dice 'non vengo...tra noi è finita...' e pensando di fare il signore ti lascia i biglietti per poterci andare comunque, con chi credi tu...con chi crede che tu abbia voglia di andarci??!!
Oppure ti chiama ogni mattina, ogni sera, vuole stare ogni secondo con te, vuole parlare con te, di te, vuole presentarti anche i suoi compagni delle elementari...

"Eppoi?!"

Eppoi sparisce! Senza dire niente facendoti passare i famigerati mesi successivi in uno stato d'ansia micidiale che ti fa addirittura supporre che si sia suicidato.

Perchè fanno così?
Perchè non si riesce a trovare un granello sano di mente? Io davvero non capisco!
L'amico che stai trapanando con le tue paranoie ti lascia parlare, ti fa sfogare...
Lui stesso magari conosce il tuo granello perduto e ti da pure ragione: 'lascialo perdere, è pazzo...non ha senso...non sa relazionarsi, ha dei problemi...te l'ho detto è matto...'

Non ti dico che tiri un sospiro di sollievo...ma insomma ti ripeti che se te lo dice un'altra persona forse è vero, magari è davvero matto: '...si guarda, un consiglio? Lascia perdere, non ne caveresti un ragno dal buco!'

Nel tuo cervello si accende un ulteriore quesito privo di senso alcuno: cavolo...sono io che non so cavare i ragni dal buco? Quando mi vedono sti maledetti ragni si infilano nei loro buchi??'

Come sempre, la storia si ripete!

giovedì 15 luglio 2010

Trenini umani!!


CIUFF! CIUFF!!
CIUFF! CIUFF!!

I treni hanno sempre affascinato qualsiasi bambino vero?

"Si, è vero! Chissà poi perché..Forse alla loro tenera età non sono ancora consapevoli che, oltre ad essere piacevoli mezzi su cui il tuo granello innamorato ti raggiunge, possono allontanarti da chi vuoi bene.."

Già..
Non esistono solo quei treni sai..
Recentemente mi sono soffermato su un treno metaforico, composto da tre singoli (single) vagoni:
vagone A, ossia un granello sconosciuto;
vagone B, il granello che ti piace tanto;
vagone C, tu!
Prova ad immaginare fisicamente come sarebbe!

vagone A - vagone B - vagone C
ossia
sconosciuto - granello che ti piace - tu

Ognuno segue qualcuno.
Il vagone A solitamente è un tipo sicuro di .. indubbiamente affascinante, misterioso sembra addirittura intelligente (più intelligente di te!), seguito dal vagone B che lo idolatra, ne parla sempre, lo cerca lo insegue... e poi, infondo alla coda, ci sei tu! Corri per seguire B, ti piace... lo vorresti conoscere, ma il più delle volte appena provi a parlarci la prima cosa che ti chiede è se A lo stia guardando...
Triste non è vero?

"Si, capita a tutti, è sempre così! Quando ti piace qualcuno stai certo che quel qualcuno prova interesse per un altro?? Ma perché?"

Ah non chiederlo a me!
In ogni caso non è precisamente così, esiste anche un numero indefinito di vagoni D, coloro che stravedono per te...ma per ora non te ne preoccupare!
Il gioco (si fa per dire) diventa ancora più divertente quando il destino ci mette lo zampino! Ti immagini se il vagone A per guardare mielosamente il vagone B si accorgesse di te, vagone C?!
Un circolo vizioso senza via d'uscita, sicuramente deragliante!!

"Non ci voglio neppure pensare, guarda!! Sembra già complicatissimo... Eppoi, per questioni d'orgoglio il vagone A, antagonista di C, ossia mio; non dovrebbe non interessarmi??!!"

Beh...non si può mai sapere, lo hai detto tu...l'orgoglio spesso acceca senza motivo alcuno!!
In ogni caso esistono i vagoni D, caro mio!!

vagone A - vagone B - vagone C - vagone D - vagone D - vagone D- ...
ossia
sconosciuto - granello che ti piace - tu - coloro che non conosci, a cui occhi risulti splendido, dai loro una possibilità!








martedì 13 luglio 2010

TU IS MEGL CHE UAN!


E' successo un'altra volta... ritrovarsi a fissare il vuoto, con un dito fra i denti e la mente che viaggia lontano lontano!

Ma quanto è bello fantasticare?!
A me basta davvero poco! E' sufficiente un immagine, un profumo, una sensazione e BOOM!, la mia mente da vita ad un sogno che si espande a macchia d'olio!

Inizio ad immaginare sguardi complici, mani che si sfiorano, corse sulla spiaggia.. Poi, drasticamente il meteo cambia e da una bella giornata estiva si passa bruscamente ad una gelida sera invernale (nella fantasia la relazione è duratura......) stretti sul divano, con un morbido plaid che ci abbraccia... la tv accesa e due calici di vetro sul tavolino, rossi di vino.

L'assurdo scatta adesso.
Fin qui credo che ognuno di noi ci sia arrivato, no? L'ipotetica storia d'amore romantica, con campanelli celestiali e profumi esotici, ma quanto siamo capaci di immaginare?
Fin dove ci porta la nostra fantasia?
Decisamente lontano.

Fantasticare non è sempre così innocente come si crede: più ci si lascia trasportare più una morsa invisibile attanaglia il nostro subconscio; ci facciamo condizionare da quello che vorremmo che sia, senza esaminare invece quello che è.
La ricerca nel reale della fantasia è di per sé fallimentare: possiamo trovare, per puro caso e fortuna, un fac-simile di ciò che abbiamo sempre immaginato, ma non pensare che sia un ripiego o un nostro adeguarsi, il fac-simile è mille volte meglio di una nostra fantasia: tanto per cominciare è reale, ha una sua identità, una sua spontaneità, un suo stupirti!
E' come quando da piccolo, chiuso in soffitta per la vergogna, impari a muovere i primi passi di ballo abbracciando un manichino immaginando che sia la tua dolce metà, è emozionante, ma non quanto abbracciarla davvero alla festa per la quale ti sei preparato!

Credo insomma che l'importante non sia giocare da soli.. o meglio, fantasticare su un futuro roseo è lecito, ma nascondersi dietro ad un sogno senza provare a viverlo è un delitto.
Eppoi dai, chissà quante cose non riusciremo mai ad immaginare, quanti luoghi non crediamo neppure che esistano.. Situazioni, momenti, emozioni...

In definitiva TU IS MEGL CHE UAN, non credi?


"Non c'è dubbio...ma nel mentre?"

Nel mentre sei libero di fantasticare sbirciando fuori dal tuo sogno per ricollegarti con la realtà!!

giovedì 8 luglio 2010

Non è mai facile smettere!


Ti è mai capitato di avere la sensazione che la vita sia un treno ad alta velocità che scorre davanti ai tuoi occhi? Tu sei li, seduto sulla panchina del binario a fissarlo.. le luci dei vagoni che si riflettono nei tuoi occhi forsennatamente.

Ti chiedi perché non riesci a dare una svolta alla tua vita.
Perché non trovi un equilibrio, magari lavorativo, famigliare, emotivo...
Ti soffermi sempre più spesso a guardare le vite altrui: solitamente affascinanti, quasi perfette!
Un lavoro come si deve, una vagonata di amici, magari anche una relazione; si i loro guai li hanno, ma per te non sarebbero guai, solo piacevoli distrazioni!
Se pensi così..sei messo male!

La causa di questi pensieri è la poca attenzione che dedichiamo alla nostra di esistenza!
Già, hai ragione, siamo granelli, siamo fatti così; però cavolo!, impegniamoci un po' di più!
La giusta strada da seguire è quella che ogni giorno ci promette un segreto, quella che ha un profumo diverso ad ogni angolo, una strada stimolante per noi stessi!

Guardare dove mettiamo i piedi non solo per evitare spiacevoli regalini, ma per potersi ricordare la forma della propria impronta!
Guardare indietro non solo per appurare da dove veniamo, ma per capire dove andare!
Salutare il prossimo non per ricevere un saluto, ma per il piacere di donarlo!
Questo è un buon inizio non trovi?

"Si, ma...da solo?"

Eh si!
Dapprima sarai solo, continuerai da solo, ma nel momento in cui smetterai di aspettare che qualcuno ti raggiunga ecco che ti raggiungerà!
E' un percorso che ogni granello deve fare, un viaggio che come ben sai sto facendo anche io, non è facile ma ne vale la pena, almeno me lo auguro!

"E sei solo?"

Sto ancora aspettando che qualcuno mi raggiunga.

"Ma se non smetti di aspettare hai detto che non arriverà nessuno!!"

Ma non ho mai detto che sia facile smettere!

venerdì 2 luglio 2010

Ascoltare la propria voce dire certe cose aiuta più di quanto credi...


Un granello di sabbia qualsiasi ha come caratteristica principale un'innata predisposizione per i turbinii mentali: si arrovella su questioni semplicissime scavando per trovare l'essenza più profonda, partendo da un fatto reale immagina ogni possibile situazione che si potrebbe avverare se solo si cambiasse un minuscolo particolare; pesa le parole sue e degli altri e, ovviamente, si crede il solo a far tutto questo!

Non crede che gli altri granelli siano come lui, forse pecca di superbia, ma è convinto di essere l'unico a possedere quella tara cerebrale che lo porta a ragionare forsennatamente, e peggio ancora, si sente salvo per questo.
Consapevole che psicanalizzarsi da soli significa entrare in un labirinto senza uscita, persegue la sua strada centellinando giudizi su terzi e ricoprendo se stesso di "domande e risposte, domande sulle risposte e conseguenti risposte" senza riuscire a cavare una murena dal buco!

Ma prima o poi quel giorno arriva.
Il momento in cui lo stupore è così grande che l'unica reazione possibile è il silenzio!

Trovi lui.
Non pensavi esistesse, credevi fosse solo leggenda, una storia per i granellini in fasce!

"Cosa?? Stai dicendo che finalmente hai trovato il tuo granello azzurro?! Finalmente!"

Ehm...no.
Mi spiace deluderti, ma in realtà parlavo di una cosa ancora più importante.
Si tratta d'amicizia.
E' un fenomeno strano, quasi inspiegabile e non si comprende perfettamente il motivo per il quale nasca con certi individui e con altri potenzialmente validi no.

Ti accorgi di essere di fronte ad un granello amico quando inizi, con un minimo di pudore, a spogliarti dei tuoi pensieri. Gli racconti delle tue esperienze, opinioni, stati d'animo e lui, favolosamente, comprende!
E' come avere un granello d'appoggio, una sorta di fratellanza che col passare del tempo si solidifica a tal punto da diventare impenetrabile.
La cosa più sbalorditiva, però, è che ti accorgi che è matto quanto te.
Si perde in milioni di vortici cerebrali, si confessa con te e sorridi!
Ti chiederai "ma non era meglio uno normale, senza tante menate?" ma la risposta vien da sé: "no!".
Ogni sua menata, come diresti tu, ha la sua soluzione in te, e viceversa! Un problema ai tuoi occhi insormontabile è per lui solo un momento e ti aiuterà a vederlo nello stesso modo e a superarlo!

"Deve essere bello poter avere qualcuno su cui contare..."

Forse ce lo hai già!
Devi solo aprirti. Non temere il confronto, mai.
Raccontarsi, discuterne, parlarne, è sempre questo il segreto!
Bisogna esternare: ascoltare la propria voce dire certe cose aiuta più di quanto credi...

giovedì 1 luglio 2010

Le tre sorelle I: Insensibilità Ignoranza Indifferenza.


Ragionavo.
Si, hai ragione, sembra strano anche a me!

Quante caratteristiche fisiche esistono? Occhi, naso, bocca, pelle, capelli, orecchie, denti, nuca, fronte, mani, braccio, avambraccio.. altezza..peso.. profumo.. Insomma davvero tante e se per ognuna aggiungi svariate opzioni come colore dimensione, regolarità,... se poi aggiungiamo l'universo psichico siamo fritti!
E' meraviglioso! Chiunque è diverso da chiunque. Ognuno è l'opposto dell'altro, un terreno così fertile per coltivare la vita; eppure non sempre è così.

Noto sempre più spesso nei granelli che conosco, che potrei conoscere e che ho conosciuto una lacuna così grave ma maturata così piano che quasi passa in secondo piano: la mancanza d'interesse.
O meglio interesse lo hanno ma limitato ad una micro-sfera sterile: se non corrispondi a certi canoni radicati nel loro cervello, è come se non esistessi. E'metodo insensibile per non perdere tempo? Ma poi.. perderesti tempo od occasioni?

Io posso capire, anzi, sono il primo sostenitore della teoria "non ti accontentare mai in amore, cerca sempre il meglio per te o non sarai mai completamente felice" però teoricamente una ricerca seria, scrupolosa e..divertente comprenderebbe il soffermarsi sui concetti, sui luoghi, sulla gente, non falciare a priori qualsiasi individuo ti si ponga davanti per guardare al di là delle sue spalle, perchè se poi non ci fosse nulla? O se avessi falciato proprio ciò che stai cercando e neppure te ne sei accorto? Solo l'ignoranza ti porta a tanto.

Il peggio poi è l'indifferenza!
Ma se questa indifferenza fosse solo timidezza? Infondo è uno sconosciuto..come facciamo a sapere che non ha voglia di conoscerci oppure non sa come fare perchè timido?
Dobbiamo dunque fare un mea culpa?
Forse anche noi siamo così? Forse ciò che facciamo non basta? L'avremmo mai detto che la ricerca del nostro granello gemello sarebbe stata così ardua?
Hey, forse non piacciamo!!!
Forse viviamo in un mondo di favola che gli altri hanno abbandonato già in tenera età..

Sai che ti dico mio caro lettore/amico?
Che non mi arrendo.
Che continuerò a salutare chiunque io possa incontrare sul mio cammino.
Che avrò sempre una parola buona per tutti.
Che non mi preoccuperò di chi mi dirà "vivi sulle nuvole?", perchè gli risponderò: "..meglio! Infondo al mare!"

lunedì 28 giugno 2010

Una spugna su cui piangere la si trova sempre!


Oggi sono arrivato alla conclusione che la ricaduta, per quanto lontana ed improbabile possa essere, avviene sempre.

Puoi sforzarti a non pensarci, impossibile.
Puoi sforzarti a non parlarne, ma tanto il suo nome prima o poi, come un lapsus, uscirà dalla tua bocca.
Puoi sforzarti a non scrivergli, a non chiamarlo, ma caro il mio piccolo granello ingenuo.. ci cadrai, lo farai e te ne pentirai!

Quando succede, quando ci lasciamo travolgere dall'euforia, quando, per esempio, sentiamo in lontananza dei fuochi d'artificio, la sua passione, che ce lo ricordano, l'istinto è quello di farsi sentire nuovamente, dopo mesi di silenzi.
Lo fai. Gli scrivi.
E' come scoprire un lembo di mare nuovo: sei entusiasta, sicuro di aver fatto la cosa giusta, di aver scelto le parole più belle, di averle condite con la dose esatta di charme, aver creato dunque l'intrigo che tanto cerchi.

Ecco, NO!
Tutto ciò che per te è poesia, ricordi, tenerezze e nostalgie per il tuo granello è solo una cosa: una scocciatura! Ed è inutile che ci prendiamo per i tentacoli, tanto lo sappiamo che non risponde perchè è impegnato o perchè lo abbiamo toccato nel profondo. Gli stiamo rompendo le pinne, ecco perchè non da cenni di vita!!

L'unica cosa che non riesco a spiegarmi è questa riluttanza alla comprensione.
Perchè non vogliamo capire come davvero stanno le cose?
Non sarebbe più salutare farsi un esame di coscienza e voltare pagina?
Troppo drastico?
Allora vada solo per l'esame di coscienza, una spugna su cui piangere la si trova sempre!

venerdì 25 giugno 2010

E' come se fosse l'orizzonte a dover venire da noi, invece del contrario..


Hai mai provato a fare quel gioco stupidissimo di esprimere un desiderio tenendo fra pollice e indice una tua ciglia, per poi soffiarla via speranzoso?

"Certo, talvolta lo faccio ancora adesso!"

Purtroppo anche io... e dico purtroppo perchè ogni volta il giochetto finisce col confermarmi che il mio desiderio non si avvererà.
Ok, ok...so già cosa vuoi dirmi: "Ma dai non ci far caso, è solo un gioco..." e ti do ragione, però se desse segnali positivi ci riderei su, invece così...

Com'è che dicevano? La speranza è SEMPRE l'ultima a morire? Su questo davvero non ci piove! Quasi mi ci aggrappo.. se fosse un granello come noi, Speranza, sarebbe bellissimo!! Avrebbe dei lividi a causa mia, ma pur sempre bellissimo!

"Hai fame, eh?!"

Si, indubbiamente, ma non è la fame che intendi tu!!!
Aspettando il granello giusto..si..insomma...mi diverto! Credo sia meno deprimente, a meno per me e per il mio ego smisurato, far conquiste che star lì ad aspettare.
Insensibile? No, anzi..fin troppo aperto all'emozioni e ai sentimenti.
Ho fame di vita. Di vita a due. Non saprei come spiegarti con esattezza.. Non stile cozza (e noi granelli di sabbia ne sappiamo davvero tanto in merito), più un binomio stile pesce pagliaccio - anemone, non stanno sempre sempre insieme, ma quando lo fanno è un'armonia spettacolare! Ho reso l'idea?
L'amare placa la fame, anche quella fisica, il sentirsi amati placa ogni ansia, preoccupazione. E' un dono enorme, un dare - ricevere così arduo da trovare, ma così prezioso che nessuno, e ripeto nessuno vorrebbe farne a meno!

Il problema è non arrendersi al cinismo che può scaturire a causa dei possibili fallimentari appuntamenti che ti hanno visto protagonista; bisogna perseverare con dignità (...) e calma, cosa che solo a dirla mi innervosisce!!
Dentro di noi sappiamo se siamo pronti per affrontare certe sfide e quando ti sei pronto ma la sfida si fa attendere ci si innervosisce, è l'attesa che uccide.

E' come se fosse l'orizzonte a dover venire da noi, invece del contrario..

martedì 22 giugno 2010

Granellucci marini - A briglie sciolte!


Finalmente è arrivata l'estate, sul calendario e nelle vene di tutti noi granelli single!
E' assurdo come una data qualsiasi può farti scattare dentro un insieme di reazioni psico-stupide condite di speranza!

Si sogna di avventure, di nuove conoscenze, di profumi e luoghi assolati..di pelle abbronzata! Chissà se succederà, chi incontrerò, se avrà un bel sorriso..!
Stranamente è, per la maggior parte di noi, un momento rilassante e rilassato; dopo un torbido inverno adesso vediamo uno spiraglio di luce. Per la maggior parte di noi.
Per altri invece è una situazione, una stagione, ancora più stressante!
Ansia da prestazione?
Obbligo stagionale?
Ormoni fotosensibili?

Chissà...so solo che alcuni granelli galoppano che sembrano cavallucci marini...granellucci marini!
Premettendo che sono un membro ufficiale della setta "Vivi e Lascia Vivere con sottotitolo Se fai qualcosa e non nuoce a nessuno fallo tranquillamente", quando ti imbatti in un granelluccio marino è la fine!
Da subito è la fine: ti asfissia, ti chiama duecentonove volte al giorno, da subito ti chiama con vezzeggiativi che non avresti mai neppure immaginato esistessero..
Insomma...un delirio. Una catena invisibile che ti stringe il collo, sembra quasi di soffocare!

C'è un se.

"Come sempre.."

Se per caso ti piacesse? Se questo suo partire in quarta fosse solo una spiacevola anticamera?
Credi esistano briglie comodamente studiate per frenare l'impulso?
Non credi che questo bruciare le tappe possa rovinare o addirittura non far nascere qualcosa di bello? Magari una romantica storia d'amore?

Come sempre dozzinali interrogativi, ma d'altronde, l'amore è così, non ci sarebbe gusto!

domenica 20 giugno 2010

L'onda del segnale!




Capita sempre più spesso.
Lo senti che cresce dentro di te come un moto impetuoso e hai quasi paura!
La necessità che senti di farti vivo. Lo chiamo? Lo cerco? Chissà che fa...

Ma poi nulla..non ti muovi neppure. Hai quasi paura che uno dei tuoi muscoli possa ribellarsi e fare una qualche mossa sbagliata, ma così tanto desiderata!

Ti è mai capitato di esserne travolto?

"Da cosa, scusa?"

Come da cosa?? Travolto dall'onda del segnale!

Dicesi onda del segnale quel desiderio infingardo che ti scuote e ti porta a farti vivo con un granello TOP, comunque, anche se non è il caso.
Per ipotesi: conosci un granello, ci fai una nuotata, sembra funzionare tutto perfettamente ( è TOP! Ricordi?) poi a distanza di settimane, mesi.. STOP!
La favola svanisce come un temporale estivo.. Non ci si vede più, lo chiami vi rivedete, ma è tutto cambiato. Freddo. Lo richiami..ma nulla...poi un messaggio..e nulla..
Occhio che fai tutto tu eh!
Ecco, li scatta l'onda del segnale.

A breve distanza di tempo ci pensi ancora... lo sai che è un momento, poi passa..ma più cresci e più diventa difficile..perchè?
Senti il bisogno di far capire all'altra persona il tuo interesse (come se non fosse stato abbastanza tutto quello che hai appena fatto) eppure non basta!
Vuoi essere certo che sappia, che abbia capito, compreso nel dettaglio..
Ma forse il problema è proprio quello!

Io davvero non sopporto le figure che mi dicono che in amore bisogna essere schivi, ambigui..e si fa centro!
Non è vero! Forse fanno centro su di me perchè col fatto che trovo granelli ambigui non capisco bene che tipo di granelli sono e dunque approfondisco..ma dopo?! Bisognerebbe scoprirsi, parlar chiaro no?

"..."

Eppoi..ok, per un pò resisti ma stanne certo, l'onda del segnale è micidiale. Ci cadiamo tutti sai?!
Micidiale..soprattutto quando in risposta al tuo urlo d'amore hai solo un lungo silenzio.
Straziante..

Sei convinto che poteva funzionare...che può funzionare!
Il problema è proprio questo..il tempo verbale.

mercoledì 16 giugno 2010

il.. TOP!






E' successo.
Credo succeda a tutti.. no?

L'infinito viaggio alla ricerca del granello perduto è notoriamente tempestato di vari tentativi, e per vari leggi tranquillamente numerosi!
Nel caso in cui tu, come me, sia particolarmente "inetto", durante il viaggio ti accompagneranno strane idealizzazioni scaturite da granelli che non diventeranno il "numero 1", ma che ti si presentano come tali!
E' una logica conseguenza dettata dalla nostra sete l'investimento emotivo che rigetti su tali granelli, li vedi come una sorta di grande punto interrogativo, magari illuminato al neon che, con i suoi fasci di luce intermittenti, ti convince a provarci, a metterti a nudo, a scavare sempre più per poi renderti conto del clamoroso buco nell'acqua che hai appena fatto.

Sebbene non diverranno nostri partners siamo consci della loro bellezza oggettiva, quella sottile fragranza che ti rapisce, quei modi, quei gesti, quelle parole.. Ti ritrovi a pensare se ne troverai un altro come lui. Ci sarà chi come lui saprà guidarti? Si presenteranno situazioni migliori?
Ovviamente si, ma ne dubiti sino a che non le vivrai.
Questi granelli, interessanti e affascinanti, li definirei "granelli TOP"!

"E dopo il granello TOP? Incrontreremo il granello giusto? Quella persona li..si, insomma..il grande amore?"


Molto probabilmente no.
Prendila con le chele (per gli umani con le pinze): per definizione un granello è top quando fa parte di un gigantesco insieme di granelli passati presenti e futuri di fattezza inferiore. Se incontrassi subito il tuo grande amore identificheresti qualche granello top? Non ne avresti modo!

"Ma...?"

Si. Anche qui c'è un problema! Più che un granello sembro uno dei vostri grilli parlanti, ma comunque..
Il problema nasce quando abbandoni il granello TOP per proseguire col tuo viaggio da single. Come dimenticarsi o farsi una ragione per tale abbandono?
Infondo ti piaceva, stavi bene in sua compagnia..
Ci si tuffa in una forsennata ricerca di appuntamenti, conoscenze, intrallazzi vari, ma si rimane sempre delusi.
Spesso addirittura capita che proprio Tu venga visto come granello TOP (il che non è straordinario data la tua preziosità) e con la tua ascesa al podio sale la voglia di fuggire, di liberarti da quel granello di cui poco ti importa! Crudeltà?
E se fosse solo correttezza? Della serie "Mi rendo conto che per te son perfetto ma ahimè la cosa non è reciproca!"
Ecco cosa è successo.
Ritrovarsi in una scomoda posizione precaria, con un'arma potentissima cucita addosso che impedisce qualsiasi movimento senza ferire chi ci sta di fronte,in mente il tuo granello TOP e una disperata voglia di scappare!

"Cosa hai fatto?"

Cosa ho fatto?
Ho visto nel vuoto il viso del mio ultimo TOP e son fuggito.

martedì 15 giugno 2010

Se regole non ce ne sono, perchè limitarti?


Sono arrivato alla conclusione che bisogna smettere di riflettere.
O meglio, riflettere meno!
Troppe volte mi soffermo su dei micro-particolari su cui potrei deliberatamente sorvolare!

Perchè?
Perchè asfissiamo il nostro cervello con macchinose peripezie, per altro inutili?

Credo sia colpa del controllo.
Ebbene si.. C'è chi proclama a gran voce che sia una caratteristica preponderante dei granelli insicuri, altri affermano che sia tipico di quelli troppo sicuri di sè.. e via discorrendo!
In entrambi i casi è dannoso. Dannosissimo!
Prova a pensare ad una situazione tipo, essendo "tipo" prende corpo in "momento-azione-reazione".
Stop.
NO! Nella realtà è un trinomio semplicissimo; ma nella nostra cabesa diventa "momentaccio-azione illegittima-reazione esagerata-viaggi mentali esponenziali che non finisco mai!!"
Cerchiamo di psicanalizzare qualsiasi cosa e chiunque per trovare una risposta logica e chiara che vada bene per noi! Abbiamo sete di controllo, non di potere sia chiaro, quella sensazione di aver afferrato e di avere il fatidico coltello dalla parte del manico, il potere di uscirne -in caso di "pericolo"- indenni!

Eppoi..come negare il desiderio di anticipare le mosse altrui?
Ci fa sentire pronti, caparbi e maledettamente intelligenti, quando alla resa dei conti siamo solo piccoli granelli in balìa di qualcosa più grosso di noi!

E' davvero inutile perdere troppo tempo a fissare nel vuoto con le pinne incrociate e la testa in fumo, io investirei il mio tempo in modo più proficuo: vivere in modo più leggero, agire di conseguenza e ricordarsi che l'amore è un gioco a due.
Perchè barare? Perchè anticipare?

Se regole non ce ne sono, perchè limitarti?

sabato 12 giugno 2010

E allora coraggio!


"Sai, vorrei tanto conoscere una bella persona, trascorrere del tempo assieme, conoscersi. Vivere alla giornata, anche se poi, parlando sinceramente, dopo solo due giorni sto già viaggiando con la fantasia.. Costruire una vita immaginaria, sognando un futuro roseo.
Si certo, sarebbe perfetta una storia senza complicazioni. Vorrei tanto che andasse come voglio io. Che mi rispondesse sempre quello che voglio sentire. Che non corresse, che non mi opprimesse.. Insomma, si, senza tante manfrine!
Mi capisci no?"


No!
Non ti capisco.
Come diavolo fai a desiderare un cadavere? Un robot? Una bambola di pezza?

Quando nasce un'amicizia, una storia, una relazione, una frequentazione è normale essere euforici e pertanto magari, lasciarsi trasportare dalla fantasia e immaginare un futuro insieme.
Dal momento in cui lo fai nascono le complicazioni. Le tue acerrime nemiche!!
In realtà le complicazioni, che in realtà non è altro che l'affetto, nascono perchè devono nascere.
E' decisamente naturale che con l'instaurarsi di un rapporto scaturisca un affetto reciproco, un volersi bene che col tempo matura sempre più. Come fai a temere tutto ciò? E' bello!

"Non saprei.. mi sento già soffocare. Non voglio creare false aspettative."

Ma non crei false aspettative.
O meglio: credo che ogni comportamento, azione, gesto corrisponda ad uno stato d'animo. Se ti sentivi di fare una certa cosa significa che in quel momento eri guidato da un certo sentimento. E' abbastanza chiaro?
Generalmente il binomio sentimento-azione è una scala crescente comune a tutti con tempistiche che si differenziano da granello a granello sempre presupponendo che tu non sia un malato mentale, uno psicolabile, uno che insomma non fa vedere che va tutto bene eppoi BOOM! manda tutto a scatafascio, in tal caso fai del male all'altra persona, ma soprattutto a te!

Credo fermamente che sia necessario conoscere se stesso in maniera profonda per riuscire a far collimare il tuo desiderio di essere felice in due con un ipotetico partner, per capirci: una scarsa conoscenza di sè porta solo a guai!!

"Vedi.. è che vorrei avere la possibilità di conoscere una persona senza rischiare nulla.. vedere insomma come va.."


Capisco bene questo desiderio, ma purtroppo si rischia sempre. Ed è un grosso vantaggio: si matura. Si capisce che strada imboccare, si impara.. Non è possibile non mettersi in gioco quando si conosce qualcuno che potenzialmente potrebbe interessarci. Non è concepibile, perchè come l'altra persona scopre dei lati di sè per farsi conoscere, tu dovresti fare la medesima cosa, salire su una giostra inevitabile.
Tieni conto che chi ti sta di fronte sta sicuramente rischiando. Non sarebbe un gioco alla pari.
Trovi sia divertente?

"No.."

E allora coraggio, è così bello potersi aprire in modo naturale e farsi conoscere per quello che si è. Cosa avresti da perdere? Solo una persona che non ti conoscerebbe affatto.

venerdì 11 giugno 2010

Un detto dice che non può essere sempre inverno


Un giorno li incontri.
Non ne puoi fare a meno. Sono loro. Si, si... prima o poi li incontri.
Come chi?
LORO! La coppia perfetta!

Normalmente conosci un solo elemento. Da tempo peraltro, ciò ti porta ad avere un livello di confidenza elevato, sai tutto di lui, i gusti, le passioni, la fantasie, le voglie..
Passate del tempo assieme, vacanze, natale, capodanno. Gioite insieme per i successi e vi appoggiate l'uno all'altro quando qualcosa va storto!

Si discute intere nottate al chiaro di luna sul perchè ancora non avete trovato il famigerato granello compatibile, un partner degno di essere definito tale. La cosa ti rincuora, sapere che c'è qualcuno come te!

Un detto dice che non può essere sempre inverno, e tu ci credi! Credi che un giorno tornerà la primavera, e non vedi l'ora di condividere col tuo amico la gioia, l'enfasi di una svolta.

La primavera arriva. Si. MA PER LUI!!!
Si, ok, sei felice, per lui.
Trova l'anima gemella! Partecipi alla sua conquista del granello, fantasticate sulla loro futura storia, tremate quasi assieme!
Lui è totalmente galvanizzato, tu vorresti essere al suo posto!
Invidia? Si, ma benefica, non certo maligna; eppure pensi e ripensi che non è giusto. Non è giusto che tu sia rimasto indietro!
Cosa governa questo moto invisibile? Il destino? Enbeh?! Non mi vede? Il destino sarà forse cieco????

Continui a partecipare alla sua vita, ma talvolta rifiuti qualche suo invito perchè non ce la puoi fare a vedere ciò che non hai. Due anime belle, unite.
Caro amico, glisso elegantemente il capitolo sulle flagellate: quando per esempio arriva san valentino e uno dei due ti chiama per qualche consiglio, poi arriva l'estate e ti mandano una cartolina da mari lontani...l'anniversario?? Ancora peggio.

Ciò che ti chiedi è: capiterà anche a me?
Potrò anche io avere la mia fetta di felicità? Magari porto il destino a farsi una visita..

Sai che ti dico?
Me lo chiedo anche io.

giovedì 10 giugno 2010

Siamo...come posso dire...in alto mare!


Poco tempo fa riflettevo su un concetto che mi è barcamenato in testa.
L'attesa.

Tutti noi siamo in attesa. Una chiamata, un segno, una risposta, una conferma, un gesto...
Sin qui ok, tutto normale, prevedibile, già detto, risaputo. Ma ti sei mai chiesto cosa tutto ciò provochi?
Per esempio, sei in attesa di un'importantissima risposta ad un tuo colloquio, dubbio, domanda; la tua mente non fa altro che ragionarci su, fantasticare e, quando va male, si illude da sola.

Si entra così in un vortice che a primo impatto sembra innocente, ma poco dopo ti ritrovi senza fiato, come in una sorta d'astinenza.
Il fantasticare diventa la tua peggior droga!
Passi le giornate disegnando nella tua mente il fatidico "mondo del se".

"Se avessi fatto... se avessi detto.. se avessi proposto.. se avessi detto di si o magari di no.. se avesse piovuto, se avesse fatto caldo... se avessi portato con me, se avessi chiamato, avvisato..."

E' una condizione così stretta che ci si stufa rapidamente.
Di dirlo. Ma non di pensarlo! Peggio ancora, non trovi?
I pensieri non detti, quelli che tieni solo per te, son quelli che ti terranno compagnia più a lungo, l'hai notato? E ti dirò di più, sono i peggiori in quanto non hai scampo!

Ma cosa ci spinge a schiavizzarci così tanto?
Lo stato d’animo di noi granelli in attesa, cioè il desiderio, l’ansia di riuscire nel nostro intento.

Chiedi se c'è di più? Ahimè si.
Se si parla di relazione, d'amore, siamo...come posso dire...in alto mare!